Rip-It: Come funzionano i tuffi dalle grandi altezze?

Guida aggiornata al 2017 con il nuovo regolamento!

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In attesa del prossimo, ormai imminente, appuntamento delle Redbull Cliff Diving World Series, TuffiBlog ha deciso di dedicare un post per spiegare al meglio tutto ciò che c’è da sapere su questa adrenalinica disciplina!

La Redbull infatti organizza regolarmente un bellissimo “media workshop” dove ha spiegato ai giornalisti le regole fondamentali e le basi dei tuffi. Nel 2016, per invitare i più temerari a provare dal vivo, si è ricorso all’aiuto di tre insegnanti d’eccezione: il capo della giuria internazionale Claudio De Miro e i cliff divers Alessandro De Rose e Helena Merten.

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  • Chi può partecipare alle World Series di tuffi dalle grandi altezze?
    (Questo paragrafo è stato aggiornato nel 2017 per raccogliere i cambiamenti introdotti nel regolamento.)

Per la competizione maschile 2017 hanno ottenuto la pre-qualificazione i migliori cinque tuffatori della scorsa edizione; i restanti cinque posti sono stati assegnati sulla base del ranking della classifica mondiale del 2016, che include tutte le maggiori competizioni (Redbull Cliff Diving World Series, Marmeeting di Furore, Coppa del Mondo FINA).

Per la competizione femminile hanno ottenuto la pre-qualificazione le cinque atlete con il miglior risultato complessivo conquistato alle World Series 2016; l’ultimo posto è stato assegnato sulla base del ranking combinato tra World Series e Coppa del Mondo FINA.

Inoltre ad ogni tappa vengono scelte fino a quattro “wild card” maschili e due femminili; si tratta di tuffatori che possono partecipare e raccogliere punti per il ranking pur non essendo qualificati.

 

  • Da che piattaforma si eseguono i tuffi?

Per le gare maschili l’altezza minima è 26 metri, la massima 28; per quelle femminili la minima è 18 metri e la massima 21. La lunghezza minima è 1 metro e mezzo, la larghezza 0,75 metri e la struttura dovrà sporgere almeno due metri.

 

  • Come si svolge una gara di cliff diving maschile?
    (Questo paragrafo è stato aggiornato nel 2017 per raccogliere i cambiamenti introdotti nel regolamento.)

Le gare maschili prevedono un massimo di 14 tuffatori partecipanti. Prima dell’inizio delle gare un sorteggio determinerà l’ordine di salto dei tuffatori per il primo round; sono previsti due giorni di gare, solitamente il venerdì e il sabato.

La prima giornata di gare prevede due round di tuffi. Nel primo round tutti i cliff diver dovranno eseguire un “tuffo obbligatorio”, ovvero un tuffo dal coefficiente di difficoltà (DD) di massimo 2.8. Durante il secondo round verrà eseguito un secondo “obbligatorio” (DD massimo 3.6).

Anche la seconda giornata di gare prevede due round di tuffi. Al terzo round, nella seconda giornata di gare, entreranno in gioco i tuffi liberi; i cliff divers gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi due round. Nel quarto ed ultimo round si potranno tuffare solo i primi 8 classificati; come sempre salteranno in ordine inverso, ed eseguiranno un altro tuffo libero.

Il vincitore di una singola tappa del tour è l’atleta che avrà totalizzato il punteggio più alto per quella tappa. In base all’ordine di classifica di tappa, vengono assegnati punti per la classifica generale (da un massimo di 200 per il vincitore ai 6 del 14° posto); sono anche assegnati i premi in denaro per ciascuna tappa.

 

  • Come si svolge una gara di cliff diving femminile?
    (Questo paragrafo è stato aggiornato nel 2017 per raccogliere i cambiamenti introdotti nel regolamento.)

Le gare femminili prevedono un massimo di 8 tuffatrici partecipanti. Prima dell’inizio delle gare un sorteggio determinerà l’ordine di salto delle tuffatrici per il primo round; sono previsti due giorni di gare, solitamente il venerdì e il sabato.

La prima giornata di gare prevede due round di tuffi. Nel primo round tutte le cliff diver dovranno eseguire un “tuffo obbligatorio”, ovvero un tuffo dal coefficiente di difficoltà (DD) di massimo 2.6. Durante il secondo round verrà eseguito un tuffo libero, senza DD massimo.

Anche la seconda giornata di gare prevede due round di tuffi. Nel terzo round le tuffatrici dovranno eseguire il secondo “obbligatorio”, con DD massimo 2.6; le cliff divers gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi due round. Nel quarto ed ultimo round ancora una volta salteranno in ordine inverso, ed eseguiranno il loro secondo tuffo libero.

La vincitrice di una singola tappa del tour è l’atleta che avrà totalizzato il punteggio più alto per quella tappa. In base all’ordine di classifica di tappa, vengono assegnati punti per la classifica generale (da un massimo di 200 per la vincitrice ai 50 dell’8° posto); sono anche assegnati i premi in denaro per ciascuna tappa.

 

  • I tuffi dei cliff diver

A differenza dei tuffi tradizionali, nel cliff diving è severamente vietato tuffarsi “head first”, di testa: questo per ragioni di sicurezza. Questa, oltre all’altezza, è la grande differenza che intercorre tra le due discipline!

Nei tuffi dalle grandi altezze ci sono gli stessi gruppi dei tuffi tradizionali: avanti, indietro, rovesciato, ritornato e verticale, più tutti gli avvitamenti. Anche le posizioni sono le stesse: teso, carpiato e raggruppato, ma c’è un gesto tecnico che è esclusivo dei tuffi dalle grandi altezze: il “barani”.

Il “barani” è quel movimento che viene eseguito poco prima di entrare in acqua, per entrare di piedi. Dopo l’esecuzione di tutte le evoluzioni aeree il tuffatore, testa rivolta in giù e piedi verso il cielo, guardando l’acqua per prendere la mira eseguirà un mezzo avvitamento simile ad una rondata, portando contemporaneamente le gambe in direzione dell’acqua. A questo punto, dopo essersi allineati i tuffatori concluderanno il tuffo con un’entrata “cieca” ovvero senza guardare l’acqua.

 

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